giorgia's profile(¯`·._.·[ GIORGIA ]·._.·...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
(¯`·._.·[ GIORGIA ]·._.·´¯)IL MIO PICCOLO MONDO DEI SOGNI
October 01 bellissimo^^Fuori la lingua...= Ti chiede un bacio. ![]() E ADESSO ..........ESPRIMI UN DESIDERI AL MIO 3!!
1...............................
2...............................
3...............................
.................VAI..............
...............................
![]() September 29 ti innamori così
tI innamOri cOsì:
per casO,di un tipO qualunque, ke ti era addirittura antipaticO. tI innamOri cOsì: imparandO a vOlergli bene, parlandOgli da amica, sOrridendOgli e accOrgendOti di star male se un giOrnO nOn lO vedi. tI innamOri cOsì: standO Ore insieme a lui, sentendO il cuOre ke ti batte fOrte se si avvicina e una vOglia tremenda di baciarlO se dOlcemente ti sfiOra.. tI innamOri cOsì: sentendOti mOrire al sOlO pensierO ke lUi stia cOn un’altra.. test1. Mio nome: 38.Che cosa ti piace di me? 40. Quanto mi vuoi bene da 1 a 10? September 25 x rosySeptember 20 luiMi hai pugnalato alle spalle. Non hai neanche avuto il coraggio di ferirmi guardandomi dritta negli occhi. Io, invece, non vedo l’ora di dirtelo in faccia... quanto ti disprezzo.
Hai perso un’altra occasione per stare zitto e non solo quella: da oggi hai perso anche un/a amica
Di solito mi consoli quando sono triste. Ed ora che sto davvero male, sei sei stato proprio tu a farmi soffrire. Ho guardato il mare, la sabbia, le onde. Ho pensato a te. Ed ho avuto paura di come le cose più belle e naturali del mondo possano cambiare all'improvviso, con un soffio di vento.
Vorrei che la nostra amicizia non fosse mai finita, ma è andata così. Non stiamo a cercare un colpevole. Una parte di me ti vorrà sempre bene, ma l'altra saprà continure e piangere e a ridere anche senza di te.
Voglio dirti tutto quello che provo per te. Quindi ti guarderò in silenzio.Questo intervento è dedicato ad una persona molto importante per me..
September 11 nooooAncora non ci credo
...non posso credere che l'estate sia finita...un estate fantastica..un estate diversa dalle altre..nel vero senso della parola...
sono successe troppe cose e forse è x questo che il tempo è volato via
....mi sembra ieri..l'8 giugno quando uscivamo da scuola contenti di
aver davanti un estate tutta da vivere al massimo..
ed è quello che abbiamo fatto...
grazie a qll che mi sono stati accanto ho passato una
delle mie estati migliori..ma che dico la Mijore...
●litigi...●
●pazzie...● ● feste... ● ● ragazzi... ● tutto è stato presente in questa <ESTATE 2007!!> Non sto qui a ringraziare tutti voi per quello che mi avete fatto passare.. xk chi ci è stato lo sa e li dico Grazie ma un grazie con la G maiuscola.. xXx io nn sarò mai nessuno![]() Ho bisogno di stare sola
di ripensare a tutto quello ke ho fatto
e alle persone ke ho fatti soffrire
INUTILMENTE
ho bisogno di tranquillità
niente + caos
niente + casini almeno
...almeno x un po...
certe xsone devono capire
e se nn sanno capire devono imparare
kome io ho imparato a fidarmi
voi imparerete a capire
capirete ke
![]() devo fare quello ke voglio
![]() vestirmi kome voglio
![]() e anke se pensano ke sn
una piccola bambina sognatrice
mi devono lasciare fare quello ke voglio
![]() mi kiuderò dentro di me sognano
di stare kon lui
e provare i sentimenti ke voglio
September 10 sola...La no[s]tra favola...
e durata poco xo e durata
importa sl questo
passo il tempo a
scrivere il tuo nome
e a sognare di riaverti
ma ormai e trp tardi
e meglio smettere di
sognare ad occhi aperti
![]() scacciare via i brutti pensieri
e voltare pagina,
ma sto male x te
rrr
una volta avevo
tante xsone
ke mi volevano bn
ma ora mi rendo
conto ke nn
mi posso
fidare neanke
di loro
...sn sola...
nn ho + nessuno
... questa e sl la verita sonox]Se una persona Sorride [x]
[x] non vuol dire che è Felice[x]
[x]Spesso le lacrime non arrivano agli Occhi..[x]
[x]si fermano al
Il tempo è troppo LENTO
per chi aspetta
Troppo VELOCE
per chi ha paura...
troppo LUNGO
per chi soffre
troppo BREVE
per chi gioisce
ma per chi
AMA il tempo non ESISTE!!
ora posso dire sl una cs
Ieri io tra le braccia di un altro..
Domani io innamorata...
Oggi
Sn come un
angelo senza le sue ali
Sn come un libro
senza pagine
Sn una ragazza
.... senza nexuno....
e ora sei contento????
mi hai fatto soffrire
levandomi
...la cs a cui io tenevo di +...
e ora io dovrei stare con te???
SENZA PIU SOGNI
x ...
![]() Le xsone ke mi criticano
mi vogliono cambiare
mi vogliono cambiare
Tu ke mi critichi
e ti prendi gioco di me
spari cazzate raccontando tutto
tu si proprio tu
crendi ke nn so niente????
io credevo di potermi fidare di te
E INVECE????
alla fine quella
fregata sn io
ke nn so piu di ki
fidarmi
ora ke sn in un momento
di difficolta'
nn so dove sbattarmi la testa al muro
e quindi ti dico
!!VAI AL QUEL PAESE!!
e da xsone educate GRAZIE
PS: nn volevc scrivere questo internvento
ma ora e il momento
di REAGIRE
September 05 ricordaLei: Ciao!!
Lui: Ciao... Lei: Ti devo dire una cosa... Lui: Cosa?? Lei: Tu mi piaci veramente...e...e credo di essermi innamorata di te... Lui: Ok... Lei: Ke vorresti dire con ok?? Lui: Non mi piace che io ti piaccia Lei: Xkè no?? Lui: Non posso parlartene ora... forse un'altra volta... Lui: Lo vuoi davvero sapere?? Lei: Si!! Lui: E' xkè tu non sei carina!! Questo è il punto... vai fuori se non ti dicono che sei carina!! Lei: Ma... io... Lui: Ora stai zitta e lasciami in pace!! Lei: Pronto?? Mamma: Zuccherino? Sei a casa?... Sarò di ritorno fra un paio d'ore... ok?? Lei: Ok mamma! Mamma: Ti voglio bene! Lei: Anche io mamma!! Mamma: Ciao! Lei: Ciao... ![]() Lei: Non sono carina abbastanza... Coscienziosa di quello che faceva, prese qualcosa... Due ore dopo sua madre tornò a casa e sentì l'acqua del bagno scorrere... Salì per le scale e bussò alla porta...
Ricorda:
- non giudicare mai una xsn x il suo aspetto esteriore... - non fermarti alle apparenze... x luigino SOLO X TE...
te ke sei così semplice
te ke sei così dolce
te ke sei molto fragile
te ke sei tanto uguale a me
te ke mi vuoi bn..
Quando mi stringevi forte anke solo x giokare
Quando ti bastava toccarmi x capire ke sentivo freddo
Quando ti avvicinavi a me
Quando giokavamo a pallone
Eravamo piccoli
troppo piccoli x capire cosa ci avrebbe aspettato insieme
siamo cresciuti
INSIEME
insieme nei gioki
insieme cn le risate
insieme cn le ginokkia sbucciate!!
Ci capivamo cn un solo sguardo
cn le parole ke solo ki ti è capo può capire
TI VOGLIO BENE
E qll notte...dopo una sera passata a ridere mi hai abbracciata prima di andare via
Quell'abbraccio lontano
Quell'abbraccio ke aspettavo
Quell'abbraccio ke nn mi davi da tempo....
L'affetto di un padre,di un cugino,di un FRATELLO
di un fratello ke nn ha la tua stessa madre,
nè il tuo stesso padre,
ke nn vive sotto il tuo stesso tetto...
ma ke ha molto in comune,
ke ti capisce al volo,
ke si mette in discussione solo x te
ke ti difende davanti i suoi amici...
nn sono uguale a voiVivo in un mondo... ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() dove basta uno scrocchio di dita per esaudire ogni mio desderio
![]() ![]() ![]() dove la
regina sono semplicemnte io!!![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Il mio mondo è diverso dal vostro
![]() ![]() ![]()
*Vivo in un mondo parallelo al vostro!* ![]() ![]() ![]()
rNon ci sono più pagine nel mio diario...r
rla dove ho raccolto tutti i miei sentimentirrle mie emozioni..le mie incertezze..rri miei pensieri..la dove c'è tutta me stessa..rre ora mi basta solo strappare ogni pagine del mio diariorre lanciarle dalla finestra..così che qualcuno le trovi..rr e possa leggere ciò che avevo scrittorrciò che a voce non avrei avuto il coraggio di dire..r
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Elisa era in terra sul tappeto, in camera sua, il libro aperto sulle ginocchia, le pagine scorrevano veloci sotto le sue dita delicate prive di alcun significato. La sua testa era da un'altra parte, come le accadeva spesso. Immaginava ad occhi aperti una grande sala con ai lati delle sbarre uno specchio a tutta parete e il parqué sul pavimento. Lei ed un ballerino sconosciuto provavano un passo a due. - Elisa si può sapere cosa stai facendo? Guarda che è tardi, hai lezione tra mezz'ora e devi arrivare in facoltà. La macchina la prendo io, devo accompagnare tuo fratello a nuoto, ti lascio le chiavi del motorino. Vuoi rispondere almeno! Era sua madre che puntualmente arrivava a stroncare i suoi sogni. - Elisa ma ci sei? - Scendo subito mamma, sono quasi pronta. Annalisa Rossetti si arrese esasperata. Parlare con la figlia stava diventando un'impresa epica. Si chiese perché quel lontano pomeriggio d'estate non aveva seguito la sua amica ad una festa invece di vedersi con Giammarco. Evidentemente pensò, era quello il suo destino. - Lorenzo, anche tu sbrigati, lo sai che non posso arrivare tardi a scuola, ho una riunione. - Perché non posso andare anch'io in motorino? - Figurati così mi fate morire di crepacuore tra tutti! Quando Elisa sentì il motore partire tirò un sospiro di sollievo. Preparò la borsa nera, la più grande, in modo da farvi entrare tutto il necessario. Da una scatola da scarpe rossa prese le punte color carne che aveva comprato solo alcuni mesi prima e le infilò in una apposita bustina di stoffa. Cercò nella rubrica il numero di Giada e le scrisse un messaggio per chiederle di seguire la lezione di storia moderna e metterle la firma. Il testo terminava con una faccetta sorridente un "lo sai che ti voglio bene" che suonava molto come un tentativo di corruzione. D'altronde non era colpa sua se storia coincideva con la lezione di danza, non avendo ancora il dono dell'ubiquità la sua priorità era ballare. Prese il motorino e si avviò sorridente verso la scuola che frequentava da pochi mesi. Era tutta la vita che ballava, ma con l'università i genitori le avevano proibito di continuare, troppo dispendio di energie, e secondo sua madre lei doveva concentrarsi solo sullo studio. Così aveva cambiato scuola e insegnante: Simonetta Locauro era una brava ballerina aveva lavorato a lungo all'estero in grandi compagnie a Londra e a New York. Insegnava danza classica e moderna, ma Elisa preferiva le belle linee del classico, così eleganti ed eteree. adorava le punte nonostante il dolore che a volte le causavano e non voleva mai smettere di provare. Neanche Thomas, il suo ragazzo da oltre due anni era a conoscenza del suo segreto, non avrebbe approvato. Era un tipo geloso e possessivo, non capiva la sua passione smisurata per quel mondo fatto anche di sacrifici. Per lui esistevano solo il calcio, la play station e andare allo stadio con gli amici. Il pensiero che lei ballasse con dei ragazzi l'avrebbe fatto rabbrividire. Proprio quel giorno Elisa doveva conoscere un nuovo iscritto, proveniva da altre scuole molto qualificate e conosceva Simonetta tramite amici di famiglia. I suoi evidentemente gli permettevano di ballare senza alcun pregiudizio. Probabilmente Giammarco, suo padre, l'avrebbe capita e appoggiata ma era sempre così indaffarato con i suoi quadri e l'insegnamento che non aveva avuto modo di parlargliene. Comunque era sua madre in casa a dettar legge, così precisa, razionale al contrario di suo padre, un tipo estroverso e creativo. Parcheggiò il motorino davanti alla scuola, era un edificio moderno e ben attrezzato. All'interno ospitava varie sale, un punto ristoro e gli spogliatoi, ovviamente divisi tra maschi e femmine. Elisa si stava spogliando quando dallo specchio intravide un ragazzo che la fissava. - Ehi questo è lo spogliatoio femminile! - Scusa sono nuovo e mi sono sbagliato. A dopo. Elisa era incredula, c'era un cartello grande fuori dalla porta, comunque indossò il costume nero a collo alto, di cotone e sbracciato, il suo preferito, le calze nere e si avviò in sala per iniziare il riscaldamento in santa pace. Adorava la sala deserta, le dava l'impressione di essere libera di muovere il corpo a suo piacimento, senza essere giudicata da nessuno. dopo i primi dieci minuti si spostò in centro per dare libero sfogo alle sue emozioni. Mise il cd di Elisa la sua cantante preferita e iniziò a provare una coreografia che aveva montato. Era lei a guidare la legazione e concluse con una variazione nuova alla quale aveva pensato durante la notte. Un applauso le giunse da dietro le spalle, il nuovo arrivato sorrideva divertito. - Sì, non male, ma troppo tradizionale e impostata. Dovresti provare qualcosa di diverso per scioglierti. - Scusa qualcuno ha chiesto il tuo parere? E poi sei un insegnante? - Non ancora, vorrei diventarlo un giorno. - Ecco allora risparmia le battute per quel giorno. - Sei sempre così acida o sono io che ti faccio un brutto effetto? - Allora insisti, ma cosa vuoi da me e chi sei? - Volevo solo socializzare visto che balleremo insieme. - Prima cambio scuola! - Va bene scusa per come mi sono intromesso. Ti va di ripartire da zero? Io sono Diego. - Va bene, e poi non è vero che sono acida, mi chiamo Elisa. - Comunque sei davvero brava nel tuo genere, io non ho mai provato il classico. - Io invece mi sento un'altra sulle punte. E' una sensazione magnifica sembra di volare. Così sei l'ultimo acquisto? - Simonetta conosce bene mia madre, sai ballava da giovane poi ha dovuto smettere per vari motivi. - Almeno i tuoi non sono contrari e non ostacolano la tua passione. - Certo, non tutti sono in grado di capire cosa significa salire su un palcoscenico, affrontare il pubblico, dimenticare tutto e ballare con l'anima. Era un ragazzo profondo e come lei viveva per la sua passione. Per di più era molto carino, non molto alto, occhi nerissimi e intriganti quanto basta. - Mettiamo una musica intanto, Simonetta arriva più tardi. - Vienimi dietro facciamo qualche esercizio di jazz per iniziare. - D'accordo- rispose Elisa- ma la legazione finale di classico. Elisa lasciò che Diego le mostrasse i passi, aveva un buono stile. I movimenti delle braccia del plié erano più articolati rispetto a quelli a cui era abituata lei, e trovava difficile ricordarsi tutte le varianti. Comunque gli stava dietro, era abituata a prendere subito i movimenti che le venivano mostrati. - Adesso tocca a me, va bene Mozart? - Perfetto. Elisa si mise le punte e cominciò una serie di giri che seguiva alla perfezione. Il ballerino la accompagnava con una mano cingendole la vita per darle lo slancio per il salto. Simonetta aveva imprecato a lungo contro i lavori in corso ed era arrivata con un incredibile ritardo. Trafelata si era precipitata in sala e con stupore aveva assistito al passo a due montato da Elisa con Diego. Una sintonia rara tra due sconosciuti, decisamente perfetti per ballare insieme. Si muovevano con una tale grazia che era un piacere vederli. - Complimenti, bello spettacolo, ricordatevi i passi questo ce lo teniamo. Ah, da ora in poi credo che ballerete sempre insieme. Ora scusate, ma ho il gruppo delle principianti e non posso lasciarle sole. Ci vediamo tra due giorni. - Anche io devo scappare, a presto Diego, è stato davvero bello grazie. - A presto Elisa. Elisa guardò il cellulare. Thomas l'aveva chiamata almeno dieci volte, si era dimenticata di lui ed erano quasi le sette. - Ciao Tom, sì, hai ragione, ma il prof di storia non la smetteva di parlare. Ah, sei passato dalla facoltà e non mi hai visto? Forse è perché alla fine me ne sono andata per il colloquio con il prof di antropologia. Passa da casa mia alle otto e trenta. Quella sera Elisa cenò con Thomas, ma pensò sempre al passo a due con Diego, alla presa finale nella quale si erano trovati così vicini e ai suoi occhi intensi.
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4 ottobre 2004 |
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